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Livelle: livellamento manuale o autolivellamento?

6 marzo 2020 0 Comment

Livellamento manuale o autolivellamento? Quando si parla di livelle il dilemma si ripropone con forza, anche perché resiste la fazione degli affezionati al modello a bolla, nonostante sia ormai assodato che la livella laser autolivellante è l’unico modo di svolgere un lavoro a regola d’arte. Ma entriamo meglio in dettaglio per capire le differenze fra le due tipologie. Esistono ancora in commercio le livelle, peraltro fra le più economiche, a livellamento manuale. E’ la classica livella a bolla, che l’utilizzatore dovrà fissare per tutto il tempo dell’operazione per monitorare il livellamento, o meno, della stessa. Non è un’operazione delle più semplici, in quanto bisogna livellare a mano l ‘unità, provvedendo a una serie di mosse preliminari. In primis, bisogna fissare delle particolari viti a testa zigrinata che, già di per sé, scoraggiano l’utente, specie se principiante.

A differenza della livella a bolla, i laser autolivellanti dispongono di un pendolo interno che livella da solo, senza l’intervento manuale. In pratica, queste innovative livelle agiscono in automatico fino alla soglia di 5 gradi, anche in pendenza, purché il grado di inclinazione resti entro quel valore. Se si è esperti il lavoro viene bene anche con la livella manuale, per quanto richieda più tempo e un’elaborazione più complessa, ma è chiaro che usando uno strumento autolivellante non si avranno sbavature, discordanze e perdite di tempo. Le autolivellanti, inoltre, hanno una marcia in più essendo strumenti avanguardistici e di massima precisione, dotati di rilevatori laser il cui duplice scopo è ampliare il proprio raggio d’azione per poter effettuare interventi di livellamento a regola d’arte e di permettere l’impiego dell’autolivellante anche all’aperto.

Se non compreso nel kit il rilevatore laser può essere anche acquistato a parte, ma se si decide di acquistare questo elemento accessorio si raccomanda di verificare sempre preliminarmente se è compatibile con il tipo di livella in nostro possesso. E’ importante, poi, apprendere le opzioni di montaggio della livella che permettono di utilizzarla anche per operazioni più elaborate e complesse. Per proiettare, ad esempio, i raggi a una determinata altezza si dovrà usufruire di un treppiede dove allocare la livella. Esistono treppiedi standard, che si adattano ad ogni modello e altri più specifici per tipologie di livelle particolari che richiedono un montaggio specifico per interventi mirati.